gruppo Krisis è il punto di arrivo di diverse esperienze e collaborazioni artistiche intercorse fra i componenti negli anni dal 1998 al 2003 ed è il punto di partenza di un condiviso pensiero sulla multimedialità come strumento nell’arte contemporanea.
L’ambito di ricerca insiste prevalentemente sul limite incerto fra l’autoreferenzialità del tecnologico ed il suo essere possibile strumento-linguaggio estetico.
Nel continuo tentativo di affermare il proprio sé estetico in quanto opera, spaziando fra l’installazione interattiva, la performance, il teatro-danza e il teatro-musicale il gruppo si propone di indagare l’origine del darsi in forma del gesto in quanto movimento, suono, parola, immagine.
L’evento “teatrale” è concepito come organismo nel quale, le diverse parti: musica, scenografia, danza, video … non stanno fra loro in modo funzionale o di supporto ma sono al contrario direttamente interdipendenti, reciprocamente influenzabili.
Il movimento genera, non solo evoca, associazioni e modificazioni reali e concrete, attraverso una tecnologia non invasiva e costrittiva che diventa strumento invisibile di realizzazione.
L’opera e concepita come organismo, prodotto di una intenzionalità creativa di carattere estetico, scandita da continue decisionalitá e stimoli interpretativi.
Krisis e Apertura rappresentano gli estremi limiti di quel fare.











